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iPad: un futuro da console portatile?

[del 04/02/2010] [di Lucio Bernesi]
Dopo una serie impressionante di rumor, di nomi più o meno ufficiali, ufficiosi e fantasiosi, settimana scorsa, in quel di San Francisco, è stato presentato il nuovo device made in Apple. Si chiama iPad e durante la presentazione, Steve Jobs, CEO di Apple, lo ha definito come la sua “più grande creazione”. Ma non solo. L’introduzione gli è servita per sottolineare come “Apple, stando ai numeri, sia diventata la più grande compagnia di telefonia mobile del mondo”. Oltre alla popolarità dell’iPhone, molti dei computer portatili sono ormai Apple, per non parlare dell’iPod, che continua a far registrare numeri da capogiro.

Ora, dopo aver sfidato nomi del calibro di Sony, Samsung e Nokia, per quanto riguarda il mercato mobile, Apple è pronta a prendersi anche un’altra fetta di business, quella relativa ai tablet. L’iPad, per semplificare le cose, può essere definito come un iPod Touch decisamente più grande, con uno schermo di 9.7 pollici ed una risoluzione di 1024x768. Si tratta di un apparecchio dedicato soprattutto alla navigazione web e dalle ottime potenzialità come e-book reader, senza dimenticare la superba gestione di foto e video. Come tutti i prodotti Apple, ha il suo grandissimo look e quel feeling imbattibile che ti regala quando provi ad usarlo.

Ma quanto può essere considerato anche una nuova macchina da gioco?

Prendiamo in esame le sue caratteristiche. Il processore A4 della Apple presente nell’iPad gira a 1 GHz, rispetto ai 600 MHz del processore montato all’interno dell’iPod 3GS. Poi la nuova macchina presenta uno schermo bello grande, con una superficie completamente multitouch. Senza dimenticare la presenza di una versione aggiornata dell’accelerometro, in grado di fornirci una vera esperienza 3D nei controlli.

Di sicuro l’iPad sembra una macchina più preparata al videogioco rispetto a ciò che ha fatto vedere l’iPhone o l’iPod Touch. Per esempio, Gameloft ha mostrato una versione work-in-progress del suo sparatutto N.O.V.A., in cui si può gestire al meglio il posizionamento del sistema di controllo presente su schermo, proprio grazie alle maggiori dimensioni dello stesso (cosa che non si può fare nella versione per iPhone).

È pur vero che, allo stesso modo dell’iPhone, l’iPad si presenta come una piattaforma “chiusa”, nonostante gli inevitabili jailbreak che si potranno eseguire successivamente alla sua uscita. Tutto sarà configurabile tramite iTunes e limitato all’SDK di Apple. Da questo punto di vista si può parlare tranquillamente di un iPod più grande…

Ma le applicazioni uscite su iPhone sono compatibili con iPad?


Funzionano tutte, ma non tutte saranno automaticamente in grado di beneficiare dell’hardware superiore dell’iPad, soprattutto a livello di risoluzione nativa. La cosa buona è che i fanatici di Apple che decideranno di acquistare l’iPad al lancio potranno accedere alla libreria di applicazioni già scaricate in precedenza.

Le grandi compagnie hanno comunque intenzione di riproporre alcuni dei loro classici con conversioni ad hoc per l’iPad, come nel caso di Need for Speed Shift che Travis Boatman ha mostrato alla platea di San Francisco.

Resta da vedere come si comporteranno i piccoli sviluppatori, perché iPad apre nuovi orizzonti di sviluppo, ma si affianca parallelo al mondo iPhone che tanto ha dato a livello di programmazione “sommersa”.

Jobs parla di “rivoluzione”, mentre i più cinici l’hanno già ribattezzato un iPod Touch in versione extralarge e nulla più. Ma al di là degli appellativi, la nostra visione da macchina da gioco non può che essere positiva e propositiva. Pensiamo a Unity e all’Unreal Engine che è in grado di girare senza alcun problema già su iPhone 3GS.

E il fatto che l’iPad sia una sorta di prosecuzione dell’esperienza iPhone, secondo lo stesso Jobs è un vantaggio. “Ci sono più di 75 milioni di persone che già sanno usare un iPad”. Vero, ma siamo sicuri che le persone abbiano già compreso la funzione primaria dell’iPad? È un computer portatile? Una console tascabile? Un lettore di e-book? La risposta più logica potrebbe essere: è puro intrattenimento…

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